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La preghiera del "figlio prodigo"
La via del ritorno
Approfitterò della tua bontà,
col capo chino,
ma con il cuore ancora appiccicato
al fango del porcile.
Approfitterò della tua ingenuità di Padre,
che mi vede figlio anche quando ti volto le spalle.
Tornerò a vivere nella tua casa,
perché so che non mi caccerai.
Tornerò a vivere nella tua casa,
nonostante il giudizio dei fratelli,
nonostante lo sguardo infetto
dei figli per bene.
Approfitto della tua misericordia:
ho saccheggiato le tue cose
e ora saccheggio il tuo vecchio cuore.
Ritorno alla tua casa,
e non mi prendo nemmeno il disturbo
di levarmi di dosso
tutta l'immondizia delle notti
di baci e abbracci pagati.
Approfitto, spudoratamente,
pentito a metà.
È la fame
e un atomo di nostalgia bambina
a guidare i miei passi.
Approfitto di te.
L'abbraccio.
Ho schiumato parole di rimorso
per chiedere un letto
e tu mi reso un abbraccio.
Ho supplicato un pezzo di pane,
e tu mi hai reso bellezza.
Ti ho chiesto a acqua e vino
e tu hai versato le tue lacrime.
Ho chiesto ristoro
e tu mi ha guarito.
Ho elemosinato i tuoi beni
e tu mi hai reso a me stesso.

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