food o no-food?

Chi ha visitato in questi giorni il Salone del gusto di Torino ha trovato anche gli stand di "Terra Madre", un progetto concepito da Slow food, che riunisce da ogni parte del mondo quanti fanno parte della filiera alimentare "per difendere insieme agricoltura, pesca e allevamento sostenibili e per preservare il gusto e la biodiversità del cibo".
La rete di Terra Madre è stata lanciata nella riunione inaugurale del 2004 a Torino. Quel primo incontro ha radunato 5000 produttori da 130 paesi e ha attirato - come mai prima di allora - l'attenzione dei media sulle loro problematiche. Oggi è una realtà impossibile da non notare.

Più che i prodotti, però, mi è piaciuto incontrare le persone, i produttori, i contadini. Gente semplice con la quale talvolta è difficile comunicare con le parole (c'erano delle donne messicane che parlavano solo dialetto), ma con la quale è facile entrare in sintonia: distillatori di idromele dalla Polonia, allevatori di ostriche dall'Olanda, coltivatori di Vaniglia del Madagascar... Ti si apre un mondo, e non solo di sapori.
Certo un po' di amaro resta, pensando che noi possiamo gustare prodotti unici, genuini, di eccellenza, provenienti da territori dove la fame è un problema reale e dove il dilemma non è tra fast e slow food, ma tra food e no-food.

 

P.R.

5
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Ciao,io sabato sera sono

Ciao,
io sabato sera sono andato al Salone del Gusto: è vero il padiglione di Terra Madre (il bellissimo Oval Lingotto) meritava: c'erano pastori Romeni, contadini Messicani, ecc.
A me però ha dato fastidio il costo: 20 €, mi sembra eccessivo visto che dentro al Salone niente è gratis (a parte pochi, pochissimi assaggini che sembravano tagliati col laser quanto erano sottili)!
Se uno poi voleva andare a degustare i vini doveva pagare altri 10 € (certo però due consumazioni erano offerte!).

Ora mi chiedo tutti questi soldi a chi vanno (calcolando che chi ha uno stand lo paga, e non poco)? Io spero ai poveri contadini presenti nella sezione Terra Madre per aiutarli a combattere le multinazionali!
Sarà così? Bho!

Greg

P.S.
La piazza della birra era fantastica!

chi paga?

Condivido il disappunto sul prezzo! Ad un espositore brasiliano ho chiesto esplicitamente se pagava per essere lì. Mi ha risposto che tutte le spese le sostiene l'organizzazione di slow food... quindi i contadini sono presenti senza costi.

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