Don Granero: il ricordo ad un anno dalla morte

E’ passato un anno da quel triste 11 Novembre 2007. La gente non poteva credere che dopo 54 anni il nostro caro parroco non c’era più. Dopo tutti quegli anni di onorato servizio si era spento all’alba di una domenica qualunque. Don Francesco Granero era stato nominato parroco ad Abbadia nel lontano 1954 e da quel momento non ci aveva più lasciati. Era sempre disponibile con chiunque avesse bisogno, c’era sempre una parola per tutti e anche se si trattava di sgridare un giovane per un pallone calciato troppo forte, sapeva farlo nel modo giusto. Anche quando il peso degli anni iniziava a farsi sentire lo spirito era sempre quello di un ragazzino, coinvolgente e curioso del mondo. Ora a un anno della sua morte, è come se lui fosse ancora in mezzo a noi perché molte cose sono rimaste intatte: l’oratorio prosegue con le sue attività, gli scout continuano a reclutare bimbi e portano avanti i loro progetti. D’altro canto molte altre sono cambiate all’interno della parrocchia, ma sempre con uno sguardo verso di lui. Alla messa per il primo anniversario erano in molti: tutte quelle persone che gli erano vicine e quelle che, in un modo o nell’altro, nel corso della loro vita lo avevano incontrato e conosciuto. Certo non era la folla presente in occasione dei funerali, ma tutti quelli che ci tenevano davvero erano presenti a pregare per lui e a ricordarlo ancora una volta insieme. Tutti i gruppi della parrocchia hanno partecipato: chi con il canto chi con le letture e chi semplicemente con la presenza. Il nuovo parroco, Don Valter Bonetto, durante l’omelia si è rivolto direttamente a lui con una lettera che esprimeva tutta l’ammirazione e ha unito in un dialogo immaginario, il passato e il futuro. Il nuovo parroco infatti, raccoglie un’eredità pesante, perché i problemi sono tanti, come in tutte le parrocchie; ma siamo sicuri che con il suo entusiasmo e la sua voglia di fare saprà continuare quello che Don Granero aveva iniziato.
Lisa Depetris



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