Le “solite” novità…


L'Oasi nel cuore - Ottobre

di vincenzo Parisi
Da Vita diocesana pinerolese, 4 ottobre 2009

Durante il mese di Ottobre, quando generalmente prendono avvio le attività parrocchiali e diocesane, il verbo che tutti noi coniughiamo con maggiore frequenza è indubbiamente “ricominciare”: ricominciano il catechismo, l’oratorio, i gruppi, gli incontri… Ma di fronte a questo annuale “ri – cominciare” (letteralmente significa che ogni anno è un nuovo inizio, un percorso tutto da scoprire: bellissimo!), appare all’orizzonte un rischio notevole, da cui nessuno di noi, neanche chi è più avanti negli anni o possiede un maggiore bagaglio di esperienza in ambito pastorale, può dirsi totalmente esente. Il rischio di cui parlo è costituito dal fatto di vivere un atteggiamento di passiva assuefazione: le solite riunioni, le solite attività, le solite facce, i soliti volantini… Vorremmo aria fresca, una ventata di novità! Ma, se siamo davvero schietti, il nostro desiderio recondito è quello di poter avere tra le mani una bacchetta magica per disegnarci una realtà a nostro piacimento, tagliata su misura per i nostri gusti ed il nostro benessere personale. Che meraviglia! Relazioni personali piacevoli ed arricchenti, iniziative parrocchiali originali e scoppiettanti, catechisti ed animatori preparati e simpatici, bambini tranquilli e silenziosi, persino… il parroco disponibile ed accogliente! Ma questo bel sogno è del tutto irrealizzabile. Non perché non sia possibile il verificarsi di qualcuna delle situazioni suddette (tutt’altro!), ma perché non siamo noi che comandiamo il mondo ed il corso della nostra esistenza (e meno male!), ma è un Altro. A chi non piacerebbe, con un colpo di spugna, poter cancellare in un istante situazioni spiacevoli, persone antipatiche o eventi funesti: ma non è possibile! E allora? Occorre imparare, poco alla volta, a lasciarci sorprendere da tutto ciò che ci circonda. Investendo nuove energie, con grinta e fiducia (fede non è forse sinonimo di affidamento?), proviamo a farci educare dal reale, che sempre ci precede e che, volenti o no, condiziona e modifica fortemente le nostre scelte ed il cammino della nostra vita. Al di là dei nostri desideri, anche legittimi, il Signore ci vuole lì dove siamo, in quella parrocchia, circondati da quelle persone, impegnati in quelle attività. Lì è il nostro posto (non quello che vive nella nostra fantasia!), dove siamo chiamati a metterci in gioco pienamente, per cercare di essere testimoni autentici e credibili. Quindi, davanti al nuovo anno pastorale 2009–2010, lasciamoci attrarre e sorprendere dalle “solite” novità: proviamo a guardare con occhi diversi le persone con cui collaboriamo (anche il nostro parroco!), le diverse attività che ci aspettano, i nostri “colleghi” catechisti o animatori, i bambini ed i ragazzi che ci vengono affidati… Proviamo a disporci ai blocchi di partenza di questo anno con piena disponibilità, con apertura mentale, con entusiasmo: se ogni giorno rimaniamo docili alla voce ed all’azione dello Spirito, la nostra vita sarà un continuo meravigliarsi davanti all’opera del Signore, che si dispiega, in maniera silenziosa ma profonda, in ogni angolo, anche il più nascosto, della nostra concreta quotidianità. Buon anno pastorale a tutti!

Vincenzo Parisi

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