GIOVANI E CULTURA

Il Seminario “Giovani e Cultura: pensare e comunicare la Fede nelle Agorà di oggi” svoltosi a Roma dal 7 al 9 novembre ha, in un certo senso, aperto il terzo anno dell’Agorà dei giovani italiani dedicato alla missione come cultura. I termini “giovani e cultura” mi fanno tornare alla mente alcune parole che il Papa a Sydney ha rivolto ai giovani; ha fatto loro una domanda provocatoria: “Cari giovani, permettetemi di farvi ora una domanda. Che cosa lascerete voi alla prossima generazione? State voi costruendo le vostre esistenze su fondamenta solide, state costruendo qualcosa che durerà? State vivendo le vostre vite in modo da fare spazio allo Spirito in mezzo ad un mondo che vuole dimenticare Dio, o addirittura rigettarlo in nome di un falso concetto di libertà? Come state usando i doni che vi sono stati dati, la "forza" che lo Spirito Santo è anche ora pronto a effondere su di voi? Che eredità lascerete ai giovani che verranno? Quale differenza voi farete?” La Chiesa è depositaria di una enorme tradizione di santità, di riflessione, di carità, di arte, di cultura. Questo patrimonio che abbiamo ricevuto ci responsabilizza nei confronti dell’umanità intera. E’ un patrimonio di indicazioni che conducono alla felicità, che donano speranza, che chiede di essere reso vivo oggi, nella vita delle persone e non semplicemente celebrato come un monumento statico e morto. Nella stessa omelia della S. Messa di Randwich, il Santo Padre ha continuato chiedendo ai giovani di essere i costruttori di una “nuova era” illuminata dai valori del Vangelo che diventano vita concreta e quotidiano: “Rafforzata dallo Spirito e attingendo ad una ricca visione di fede, una nuova generazione di cristiani è chiamata a contribuire all’edificazione di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta. Una nuova era in cui l’amore non sia avido ed egoista, ma puro, fedele e sinceramente libero, aperto agli altri, rispettoso della loro dignità, un amore che promuova il loro bene e irradi gioia e bellezza. Una nuova era nella quale la speranza ci liberi dalla superficialità, dall’apatia e dall’egoismo che mortificano le nostre anime e avvelenano i rapporti umani. Cari giovani amici, il Signore vi sta chiedendo di essere profeti di questa nuova era, messaggeri del suo amore, capaci di attrarre la gente verso il Padre e di costruire un futuro di speranza per tutta l’umanità”. Per affrontare questo straordinario compito si è pensato alla necessità di un vero e proprio Progetto Culturale Giovani; Il testo di “Linee per un progetto culturale giovani: documento per la sperimentazione” lo potete trovare su www.chiesacattolica.it/giovani! Grazie a chi vorrà leggerlo e sperimentarlo elaborando qualcosa… don Nicolò Anselmi don.nico@libero.it



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